Duomo di San Giovanni Battista

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Nata come semplice chiesa dipendente dalla pieve di San Maurizio, con la formazione del borgo di Ciriè nel XIV secolo divenne la principale parrocchia del luogo. Accanto alla chiesa, presso la "Porta Nuova", sorgevano anche la casa d'abitazione del curato, il cimitero e la cappella di Santa Croce, della omonima Confraternita.
L'impianto architettonico della chiesa non si discosta dal modello gotico più diffuso all'epoca (secolo XIV) in tutto il Piemonte. Solo la parte absidale è stata rifatta nel XVIII secolo, con l'aggiunta dell'altare opera di Bernardo Vittone.
È Chiesa legata strettamente alla storia della comunità, oltre che a quella delle famiglie nobili (Provana, Mayneri, Turina, D'Oria). 
La facciata, alla quale era stata applicata una ghimberga a coronamento del portale d'ingresso, fu drasticamente restaurata nella seconda metà dell'800 dal conte Ceppi, insieme con la decorazione interna.
"Madonna del Popolo" attribuita al Defendente Ferrari (1519), pala in forma di trittico raffigurante il "Battesimo di Gesù", attribuita a Giuseppe Giovenone (1531) e un pregevole crocefisso ligneo di scuola bizantina (XIII/XIV secolo).